INFORMATIVA  N. 002

 FONTE SEAC

Trento,  03.01.2003

 

 

Settore:           SOSTITUTI D’IMPOSTA

 

Oggetto:          AUMENTATA AL 23% LA RITENUTA D’ACCONTO SULLE PROVVIGIONI

 

Riferimenti:     Art. 25-bis, DPR n. 600/73

                        Art. 2, Legge n. 289/2002 (Finanziaria 2003)

                        Informativa SEAC n. 290 del 13.12.2002

 

 

La ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte ad agenti, rappresentanti di commercio e altri intermediari è calcolata in base all’aliquota IRPEF per il primo scaglione di reddito, che dal 2003 è fissata in misura pari al 23%.

Inoltre la Finanziaria 2003 ha introdotto a favore dei venditori porta a porta una deduzione forfetaria del 22%.

 

L’art. 25-bis, DPR n. 600/73 stabilisce che le provvigioni corrisposte per le prestazioni di intermediazione, quali quelle rese dagli agenti e rappresentanti di commercio, devono essere assoggettate alla ritenuta a titolo d'acconto applicando l’aliquota IRPEF corrispondente al primo scaglione di reddito.

 

APPLICAZIONE DELLA NUOVA ALIQUOTA PER IL PRIMO SCAGLIONE

L’art. 2 della Legge Finanziaria 2003 ha previsto l’aumento al 23% dell’aliquota IRPEF relativa al primo scaglione di reddito di cui all’art. 11, TUIR.

Di conseguenza, dal 2003 i soggetti che corrispondono provvigioni per le prestazioni inerenti ai rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari devono operare la ritenuta a titolo d’acconto nella misura del 23%.

Sono soggette alla ritenuta in esame anche le provvigioni relative a prestazioni di intermediazione occasionali.

La nuova aliquota del 23% si applica alle provvigioni corrisposte a decorrere dall’1.1.2003 (principio di cassa), comprendendo quindi anche:

§         le provvigioni di competenza del 2002, fatturate e pagate nel 2003;

§         le provvigioni già fatturate nel 2002, pagate nel 2003. In tale situazione sarà il sostituto d’imposta a dover calcolare la ritenuta d’acconto nella nuova misura corretta, indipendentemente da quanto indicato dall’intermediario nella relativa fattura.

 

DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE

La base imponibile continua ad essere determinata in misura pari al 50% ovvero al 20% dell’ammontare delle provvigioni, a seconda che l’intermediario si avvalga o meno dell’opera di dipendenti e/o collaboratori (Informativa SEAC 13.12.2002, n. 290).

Dall’1.1.2003 l'ammontare della ritenuta è quindi corrispondente all’11,5% (23% x 50%) ovvero al 4,6% (23% x 20%) dell’importo della provvigione.

Confluiscono nel calcolo della base imponibile le seguenti voci, al lordo della trattenuta ENASARCO ed al netto dell’IVA sulla provvigione:

-          compensi spettanti al commissionario, all’agente, al rappresentante di commercio, al mediatore e al procacciatore di affari per l'attività da essi prestata

-          eventuali sovrapprezzi derivanti dalla differenza tra il prezzo della merce fissato dal committente, preponente o mandante e quello di vendita ottenuto dall'agente, commissionario, rappresentante e procacciatore d'affari

-          somme percepite dall'agente o dal rappresentante quando la casa mandante conclude affari direttamente nella zona di esclusiva dell'agente o rappresentante

-          corrispettivi o proventi in natura

-          ogni altro compenso riferibile all'attività prestata, compresi i rimborsi spese ed escluse le somme ricevute come rimborso spese anticipate per conto dei committenti, preponenti o mandanti

 

 

Esempio 1

 

 

Pentagono: Esempio 1
 
 

 

 

 


 

Nel gennaio 2003 un rappresentante di commercio fattura alla propria casa mandante una provvigione di € 3.500.

Tenendo conto che nell’esercizio dell’attività lo stesso non si avvale di collaboratori o dipendenti, la ritenuta d’acconto è operata sul 50% della provvigione. La fattura è redatta come segue.

 

 

Rossi Mauro

Via delle Ginestre, 11

BOLOGNA

P.IVA 01234560378

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spett.le

DADO SRL

Via Verdi, 8 - BOLOGNA

 

P.IVA 01237560372

 

Fattura n. 1 del 10.1.2003

 

 

Provvigione per intermediazioni mese dicembre 2002

 

I.V.A. 20%

 

Totale

 

 

Ritenuta d'acconto 23% di € 1.750,00 (€ 3.500 x 50%)

 

Totale da pagare

 

 

 

€    3.500,00

 

€       700,00

-----------------

€    4.200,00

 

€       402,50

------------------

€    3.797,50

 

 

Esempio 2

 

 

Pentagono: Esempio 2
 
 

 

 

 


 

Un agente immobiliare ha effettuato un’intermediazione nel mese di gennaio 2003, maturando una provvigione di € 1.000.

Tenendo conto che nell’esercizio dell’attività lo stesso si avvale dell’opera di un collaboratore e che ha inviato al proprio cliente l’apposita dichiarazione, la fattura è redatta come segue.

 

Vecchi Giovanni

Agente immobiliare

Via Dante, 15

VERONA

P.IVA 03456780249

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Spett.le

ALFA SRL

Via Tasso, 18 - VERONA

P.IVA 00543780238

 

Fattura n. 6  del 21.1.2003

 

Provvigione per compravendita dell’immobile uso

ufficio sito in Verona in Via……

 

I.V.A. 20%

 

Totale

 

Ritenuta d'acconto 23% di € 200,00 (€ 1.000 x 20%)

 

Totale da pagare

 

 

€ 1.000,00

 

 

€    200,00

--------------

€ 1.200,00

 

 

 

€      46,00

--------------

€ 1.154,00

 

     

Si rammenta infine che la ritenuta non va trattenuta alle provvigioni percepite da:

§         agenzie di viaggio e turismo;

§         rivenditori autorizzati di documenti di viaggio relativi al trasporto di persone;

§         agenti di assicurazione per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazioni;

§         mediatori di assicurazioni;

§         aziende e istituti di credito e società finanziarie e di locazione finanziaria per le prestazioni rese nell’esercizio delle attività di collocamento e di compravendita di titoli, di valute nonché di raccolta e di finanziamento;

§         agenti raccomandatari e mediatori marittimi ed aerei;

§         agenti e commissionari di imprese petrolifere per le prestazioni ad esse rese direttamente;

§         mediatori e rappresentanti di produttori agricoli ed ittici e di imprese esercenti la pesca marittima;

§         commissionari operanti nei mercati ortoflorofrutticoli, ittici e di bestiame;

§         consorzi e cooperative tra imprese agricole, commerciali ed artigianali non aventi finalità di lucro.

 

VENDITORI PORTA A PORTA

Anche le provvigioni spettanti ai venditori porta a porta sono da assoggettare alla ritenuta alla fonte, nella nuova misura del 23%. Per tali soggetti la ritenuta è considerata a titolo d'imposta.

 

Va sottolineato che l’art. 2, comma 12, Legge n. 289/2002 (Finanziaria 2003), al fine di non aggravare l’imposizione su tali soggetti, ha disposto che la base imponibile per il calcolo della ritenuta (precedentemente costituita dall’intera provvigione) è commisurata all’importo delle provvigioni percepite, ridotto del 22% a titolo di deduzione forfetaria delle spese di produzione del reddito.

In pratica, dall’1.1.2003 la ritenuta del 23% è applicata sul 78% delle provvigioni corrisposte. n